Prefazio

L'ARTE POETICA DI Dieguito Manonegra DIVENTA LIBRO

NELLE LIBRERIE DI NOVARA E IN TUTTE LE LIBRERIE D'ITALIA, DIEGO SOZZANI E GLI SGRAMMA SONO LEGGIBILI DA TUTTI

Accorrete alla presentazione di SGRAMMA
Domenica 20 ottobre dalle 16 alle 18,30 presso il Circolo dei Lettori, Broletto, Novara

Ecco che ne penso... del gruppo, della loro musica, del punk, di Diego e delle poesie-canzoni che non dovete assolutamente perdere!

Psycho-patica,
tutto sommato
mi sei sympatika:
ma fa 'tenzione alla gramatika!

SGRAMMA degli SGRAMMA è la sintesi di un percorso che nasce dagli anni in cui i componenti del gruppo uscivano dagli ORA-TORI per passare dalla STRINGA DI LIQUIRIZIA assaporata durante la visione di TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE alla BABY AERODINAMIKA KOLOR KARAMELLA o ALL’ACID TEST AL RINFRESKO ELETTRIKO, mentre nelle loro case Ummagumma dei Pink Floyd e IN THE COURT OF THE CRIMSON KING accompagnavano la loro quotidianità. (Uomini e donne schizoidi del ventesimo secolo CHE NEGLI ANNI DEL BOOM ERANO STATI COLPITI DALLA BOMBA KONSUMISTIKA e a vent’anni o trenta dalla fine della seconda guerra mondiale si chiedevano perché ancora la loro vita doveva essere sconvolta da stragi e guerre). MA LA MUSIKA e la PAROLA KANTATA OFFRIVA loro l’opportunità di cancellare i suoni delle processioni e i TADORIAMOSTIADIVINA che occupavano le strade nelle feste parrocchiali di DEMOKRISTIANA realtà, con le nuove coralità che generavano il desiderio di dire basta all’ignoranza grammaticale, lessicale, sociale, ambientale ed umana...

La fine del mondo che stiamo aspettando che tarda a venire
il mondo finire proprio non vuole e fa capriole
...
Prima che il vento ci porti via dammi la mano
andiamo lontano

SGRAMMA nasce da un passaggio di linguaggio necessario in cui la pulsione e la serotonina si dirigono verso LA FESTA CHE DICE BASTA o il nuovo “futurismo ke kombatte” degli SKIANTOS o dei KAOS ROCK e un nuovo urlo TRASGRESSIVO che diverte, sorprende e invita a ballare a cantare e dire l’indicibile.

SGRAMMA è per me Dieguito Manonegra (Diego Sozzani), l’amico caro e “tres-sympa” che 50 anni fa, dalla finestra di casa sua, arrivava a regalarmi delle fantastike note musicali (da Via Genova, dove abitava, raggiungevano la mia stanza da letto in Via Bari a Novara, in linea d’aria 50 metri). Diego ha sempre ispirato e segnato lo SGRAMMAPENSIERO con un percorso musicale e linguistico PUNK o POST PUNK in cui le basi rock, ska e pop si fondono in un esito - trallallà veramente uniko.

E non solo lui, ma tutti gli altri che sono narrati e presentati nel libro che raccoglie le loro poesie-canzoni e che il pubblico può ancora seguire in concerti o trovare su YouTube in esibizioni anche storiche. Non mi fermo di sorridere di fronte alla poesia SGRAMMA e alla vera SGRAMMA-TURA di ogni passo che sorprende e non finisce di stupire e divertire.

Vado di moda, vado di moda! Più lo vedo, meno ci credo: fai lo sciampo con il brodo di dado!
E poi, per essere alla moda, ti fai il bidè col uischiensoda! Dada-broda! Dada-broda!

Dalle onde Rai sino a Radio Popolare Massimo Villa amico di parco Lambro e poi di avventure culturali ci ha fatto conoscere i genitori degli Sgramma. Lo scorso anno, ho incontrato uno di questi che faceva l’eremita in una delle valli sotto il Monte Rosa, Cesare, la voce dei Kaos Rock, che vennero anche a Radio Kabouter a trovarci in quegli anni e presentare il disco Basta Basta e La Rapina.

Qualcosa negli Sgramma viene anche da lui o dagli altri gruppi punk rock pop punk di fine ANNI SETTANTA come I GAZNEVADA o I TAMPAX. grazie anche a Cesare Pedrotti e ai suoi Kaos Rock... a cui omaggeremo il libro!

SGRAMMA da venerdì 11 ottobre 2019 è acquistabile!

Sgramma

SGRAMMA nasce nei primi anni '80 in conseguenza di un viaggio a Londra dove mi imbattei in un concerto degli SPEEDOS, una banda che suonava il rock and roll alla massima velocità (infatti non esistono più). Tornato a casa convoco immediatamente alcuni amici e iniziamo a suonare alcuni brani alla massima velocità con testi di mia produzione ispirati al gruppo allora molto famoso degli Skiantos.

I componenti originari degli SGRAMMA sono Giancarlo e Stefano (da me ribattezzati Ginxi e Steppen) rispettivamente alla batteria ed alla chitarra. In mancanza di un bassista suono io, oltre a cantare. Gli SGRAMMA sono un trio e come tale si esibiscono in alcune occasioni in piccoli locali o feste di paese. Successivamente si unisce a noi un bassista, Domenico (ribattezzato Baxter), che diventa uno dei membri effettivi del gruppo ed un cantante Pier Giulio (detto PiGi) che sfortunatamente ci lascia a causa della sua prematura scomparsa. Gli SGRAMMA sono attivi negli anni dal 1980 al 1985 e successivamente si sciolgono per motivi di lavoro vero.

Trent’anni dopo con Ginxi e Baxter decidiamo di riportare in vita gli SGRAMMA e ripassiamo il nostro repertorio, cercando di adattarlo alla nostra esperienza ed ai nostri ormai mutati e personali gusti musicali: il risultato è una nuova musicalità SGRAMMA identica a quella originale ma con la consapevolezza della maggiore età e conseguente maturità musicale: abbiamo abbandonato la velocità, causa di dolori articolari, e migliorato l’esecuzione a furia di studio e pratica, abbiamo arruolato un grande musicista, il Maestro Enrico Hofer, che col suo pianoforte ci ha trasportato nel paradiso delle sue raffinate armonie, e siamo costantemente alla ricerca di nuovi membri, solisti o coristi, per amplificare la nostra famiglia.

SGRAMMA significa letteralmente “segnaccio” o “scarabocchio” e il nostro logo è una scritta con la A centrale rovesciata e "scarabocchiata" con una X (dal greco antico: “gramma”, segno, lettera dell’alfabeto). In questa raccolta solo alcune delle poesie sono state messe in musica: alcune attendono di esserlo, altre non lo richiedono, altre devono ancora essere scritte: tutte hanno l’unico scopo di se stesse, come dissero i latini, ars gratia artis.

SGRAMMA da venerdì 11 ottobre 2019 è acquistabile!

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Katerina

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Krono

1980

Si forma il trio SGRAMMA, formato da Diego, Stefano e Giancarlo “Ginxi”

1981-84

Il trio si esibisce nei locali “alternativi” della città: il Magic Off, il Graffiti, il Magienoire e nelle feste e sagre di paese

1983

In occasione del carnevale galliatese la banda si arricchisce di ben sei membri! Due coriste danzanti, “Sgrammine”, Elisa ed Eleonora, tre “Sgrammofoni” (Beppe, Gianni e Maurizio, R.I.P.) ed un bassista, Domenico “Baxter”; per l’occasione lo stilista emergente Cloud Morene disegna le divise della banda

1984

In occasione della “Festa del latte” si uniscono alla banda il tastierista Claudio “Dividin” e il cantante e compositore PierGiulio “PiGi”

1985

La tragica scomparsa di PiGi e i primi veri impegni lavorativi dei giovani SGRAMMA pongono fine alle ambizioni di una pur promettente carriera musicale della banda, che si scioglie: ciascuno poi continuerà la sua esperienza in altre bande, con sorti alterne e gloria imperitura

2015

Esattamente trenta anni dopo si riunisce la banda, orfana di Stefano per impegni di lavoro, con Baxter e Ginxi a supporto del fondatore

2017

Casualmente il Maestro Hofer viene a conoscenza della riunione e, dichiarandosi fan, si annette agli SGRAMMA!

2018

La nuova formazione si presenta in un locale vigevanese, per il compleanno di Stefano: per alcuni minuti si ricostituisce il trio delle origini!

2019

La scarsa propensione ad organizzare concerti vede gli SGRAMMA esibirsi in vari locali come invitati occasionali. In una di queste esibizioni gli SGRAMMA eseguono la “pausa cupolone”, una figura musicale consistente in un minuto di silenzio assoluto anche del pubblico durante un brano rock (propiziata da un lapsus di Diego sui versi che lui stesso ha scritto): questo il momento più alto di una storia che non finisce qui

Interviste

Diego

Di quegli anni ’80 ricordo tanto entusiasmo, tanta energia (quella irripetibile dei vent’anni), erano tempi in cui la Musica non era ancora elettronica e il rock and roll ancora vivo e in Italia si chiamava Celentano, Little Tony, Caterina Caselli, solo per citare i miei idoli: ma gli Skiantos furono la scintilla.

Massimo

Se non ricordo male avevo diciassette anni, '82 circa, mi ricordo di un trio, Steppen alla chitarra, Ginxi alle pelli e Diego basso e voce, ricordo 30/40 minuti di energia pura, suonavate i pezzi uno dietro l'altro senza pausa, questo era innovativo per quegli anni. Andavano di moda le canzoni senza senso, tipo Skiantos e Elio e le storie tese, ma negli SGRAMMA fondamentalmente un senso alle canzoni c'era. Ricordo "Utilitaria". In quel gruppo di cui ero innamorato, in un batter d'occhio entrarono nuovi elementi con PierGiulio alla voce, il tastierista, di cui non ricordo il nome, un nuovo bassista, Domenico, le Sgrammine ai cori, ricordo addirittura l'evento dei fiati. A quel punto SGRAMMA era diventata un band con tutti musicisti professionisti e di talento. Se vuoi sapere il mio giudizio, la carica adrenalinica del trio era meno complessa come sonorità, ma l'impatto di quel trio era devastante e lo gradivo di più. Che dire.

Stefano

Io venivo da studi classici, a quei tempi facevo saggi e concerti di musica classica, Diego aveva più esperienza di me in strumenti musicali, ed io mi facevo condurre da lui, avevamo la stessa passione per alcuni musicisti, potrei nominare Zappa e i Talking Heads. Mi piaceva pensare che gli studi classici mi avrebbero dato la conoscenza assoluta dello strumento, questa tecnica poteva essere utilizzata nei nostri brani, la cosa bella era che i brani "crescevano" nelle prove, ognuno metteva del suo, Diego arrivava alle prove con un stesura di base, è poi in sala prove che ognuno aveva modo di esprimersi. Chi non ha avuto una band non può sapere che appena si iniziano le prove, partono automaticamente 20' di Jam estreme, e da alcune di queste nascevano brani.

Domenico

Non ricordo dove ho incontrato gli SGRAMMA, se all’asilo nido, passeggiando sugli anelli di Saturno o al supermercato. Di SGRAMMA mi ha colpito la filosofia di vita del valore dell’errore: non tanto perché sbagliando si impara, il miglioramento non è tra gli obiettivi, ma quanto perché sbagliando si aprono strade inesplorate, dove mai ci si avventurerebbe se non affidandosi al caso ed all’errore. La mia carriera musicale è decisamente breve e catastrofica: ho iniziato come insegnante di contrabbasso al conservatorio ed ho finito come allievo di pedagogia musicale alla scuola materna. Nel frattempo ho cercato di suonare il basso elettrico con risultati decisamente discutibili… Programmi per il futuro? Invece di chiedere ad un bambino cosa farà da grande, chiedete ad un adulto che bambino vorrebbe essere… Io e gli SGRAMMA stiamo lavorando a dei fantastici errori!

Ginxi

Nel lontano 1979 Dom Baxter (al secolo Baraban Domentico) mi presentò un suo amico, tale DTieco. Di corporatura smilza (come il sottoscritto all’epoca) dinoccolato e ciondolante portava un enorme collare reggicapa, terapia immaginano per ottenere un collo da neo-egizio tipo Akhenaton. A ben vedere la somiglianza al seguace di Aton provoca ancor oggi interrogativi sulla sua vera origine: è umano o extraterrestre? Egli possedeva inoltre un auto d’epoca, ormai scomparsa, ZAZ gialla con Spia russa incorporata e optional segreti. Ci trovammo d’azzardo in una sala prove spersa nelle risaie post Quartara e da lì nacque quel delirio ilare che ancor oggi ci contraddistingue.

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